In Italia l’e-Commerce B2c torna a crescere con un ritmo simile a quello pre-pandemia; da un lato gli acquisti di prodotto continuano ad aumentare, dall’altro gli acquisti di servizio, dopo la forte crisi del 2020, rimane però ancora significativo il divario rispetto al 2019. Questo lo scenario presentato dall’Osservatorio eCommerce B2c durante un recente convegno promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm.

L’analisi del mercato e-Commerce

Nel 2021 gli acquisti online in Italia valgono 39,4 miliardi di euro (+21% rispetto al 2020) e oggi l’e-Commerce viene scelto in modo consapevole per gli acquisti quotidiani da un numero crescente di italiani. Nel 2021 l’incidenza dell’e-Commerce B2c sul totale vendite Retail, indice della maturità online, raggiunge il 10% (era il 9% nel 2020). Nella sola componente di prodotto la penetrazione passa dal 9% nel 2020 al 10% nel 2021, con un incremento più contenuto rispetto a quello osservato tra 2019 e 2020.

Per stimare quale sarebbe stato il valore degli acquisti online in assenza dell’emergenza sanitaria, è stato calcolato e applicato per il 2020 e 2021 il tasso di crescita medio annuale nel periodo 2016-2019, sia per la componente di prodotto (+23%) sia per quella di servizio (+8%). Il valore degli acquisti e-Commerce B2c, così ottenuto, è pari a 36,6 miliardi di euro nel 2020 (rispetto ai 32,5 miliardi effettivamente registrati) e di 42,9 miliardi di euro nel 2021 (rispetto ai 39,4 miliardi registrati).

Senza l’emergenza sanitaria, probabilmente il mercato online avrebbe chiuso il 2021 con 3,5 miliardi di euro in più, senza il drastico calo del settore Turismo e Trasporti, fortemente penalizzato dalle severe limitazioni alla mobilità. Il Covid-19, dunque, contrariamente a quanto si possa pensare, ha frenato la crescita generale del mercato eCommerce, con diverse eccezioni nei comparti merceologici di prodotto come il Food&Grocery, che ha invece ottenuto una forte accelerazione.

Rispetto al passato non solo le grandi realtà, ma anche le medio-piccole imprese italiane, si sono avvicinate all’e-Commerce e ne hanno compreso le potenzialità. In molti casi, però, l’approccio alla multicanalità è stato piuttosto elementare, fondato su modalità di interazione online e su modelli di acquisizione dell’ordine attraverso piattaforme social e/o di instant messaging, quindi non propriamente eCommerce. Diversi sono poi gli esercenti che hanno valutato e approfondito modalità di vendita online intermediate, ad esempio aprendo una vetrina sui marketplace.